 |
23.04.2007
Prodotti destinati ad una alimentazione particolare
Diritto & Diritti, settembre 2002
[Lucia Guidarelli, Bruno Scarpa, Roberto Copparoni - Di
Renzo Editore, Roma] A partire dal 1989 anno in cui in sede comunitaria con
l'approvazione della direttiva 89/398/CE sono stati definiti i criteri generali
per i prodotti destinati ad una alimentazione particolare la disciplina giuridica
dei prodotti dietetici e degli alimenti per la prima infanzia è notevolmente cambiata seguendo
in parte gli scenari delle nuove strategie comunitarie in materia di sicurezza
alimentare e tutela dei consumatori. In particolare l'approvazione della direttiva
99/41/CE ha determinato l'abbandono della strategia di una normazione tecnica
analitica in favore di una più ampia sussidiarietà: delle 9 categorie
di prodotti a rilevanza sanitaria individuate con la direttiva quadro 89/398/CE
solo 5 sono rimaste oggetto di una disciplina comunitaria, specificamente gli
alimenti per lattanti (prima infanzia e proseguimento), gli alimenti a base
di cereali, gli alimenti destinati a diete ipocaloriche, quelli destinati a
fini medici speciali e gli alimenti destinati ad un intenso sforzo fisico.
Di questi al momento risultano regolamentati a livello comunitario solo i primi
4 per i quali dunque non si applica il regime di autorizzazione preventiva
per la immissione in commercio ai sensi del d.lgs. 111/92. Gli autori nella
prima parte del testo accompagnano il lettore attraverso una attenta analisi
della situazione normativa vigente commentando la disciplina comunitaria e
quella nazionale con particolare riferimento alle problematiche giuridiche
e di raccordo ancora irrisolte, e inserendo riferimenti alla norma Codex. La
trattazione è di agevole lettura e comprensione anche grazie alla sua
schematicità, pur non rinunciando a connotazioni di approfondimento.
Particolarmente ben tratteggiata è la distinzione fra gli alimenti rientranti
nelle categorie di prodotti disciplinate dalle norme comunitarie e nazionali
in materia e gli altri prodotti spesso definiti erroneamente "dietetici" (es.:
alimenti senza zuccheri aggiunti) che non si rivolgono a fasce ristrette di
consumatori. Il lettore troverà indicazioni utili ed approfondite anche
per quanto concerne i requisiti degli stabilimenti di produzione e la documentazione
per la domanda di rilascio della autorizzazione sanitaria, la disciplina della
pubblicità e le denominazioni, l'etichettatura ed i prodotti ancora
in attesa di una regolamentazione comunitaria (alimenti adatti ad un intenso
sforzo muscolare ed alimenti destinati ad individui con turbe del metabolismo
glucidico) nonché la disciplina giuridica della produzione e commercializzazione
dei prodotti non compresi nelle categorie di cui all'allegato I d.lgs. 111/92
(procedura di notifica, disciplina specifica dei prodotti a scarso contenuto
di sodio e dei prodotti senza glutine). Infine l'ultimo capitolo della I parte
del testo offre una panoramica normativa in materia di integratori alimentari
per i quali, mancano una disciplina comunitaria vige il regime del mutuo riconoscimento
delle discipline giuridiche nazionali con unico limite l'interesse legittimo
alla protezione della salute da parte di uno Stato membro.
La II parte del testo raccoglie in ordine cronologico le normative nazionali
(d.p.r., circolari ministeriali, d.lgs.), comunitarie (direttive ) e le principali
norme Codex in materia.
Torna agli articoli |
 |